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Cosa manca ai Lidi di Paola?
 
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La vacanza è servita! I Lidi di Paola

Intervista di Adele Filice (Coordinatrice Editoriale della rivista IMPRESA MARE)      a Francesco Imbroisi, Presidente Provinciale FIBA-Confesercenti Cosenza


A Paola, centro del Tirreno cosentino, prende l’avvio un prodotto turistico balneare unico nel suo genere e gli stabilimenti si attrezzano con intrattenimenti sotto le stelle e centri benessere

I lidi attrezzati di cabine, docce,bar e balera che dagli anni Cinquanta hanno cominciato a costellare i litorali italiani, oggi si avviano a diventare un vero e proprio sistema turistico, in grado di soddisfare tutti i bisogni di chi alla vacanza balneare non chiede solo mare e sole, ma una serie di beni e servizi capaci di assicurare un periodo di benessere e relax, insieme alla conoscenza di nuovi territori, culture e popolazioni. È su questa larga scia che, dal 2002, si muove il sistema “Lidi di Paola”, una rete di stabilimenti balneari che sta creando sinergie con le diverse realtà turistiche, economiche e culturali del territorio. Paola, centro del Tirreno cosentino, è la località costiera più vicina al capoluogo Cosenza e al suo entroterra; la cittadella - che ha dato i natali al santo Francesco di Paola, patrono della gente di mare e della Calabria - è meta incessante di devoti che si recano in visita al santuario - risalente al XVI secolo - ed alla basilica di recente costruzione.

Inoltre, la contiguità alla Catena Costiera Appenninica, zona boschiva e di macchia mediterranea, fanno di Paola un fulcro di risorse turistiche – di cui il mare è protagonista principale – che aspettano ancora di essere trasformate e fruite appieno come prodotti turistici a tutti gli effetti Partendo da tali evidenze e potenzialità, Francesco Imbroisi, presidente provinciale Fiba, lavora da anni,come ideatore e capofila dell’iniziativa “Lidi di Paola”,a creare reti e ad intessere trame di collaborazioni e partenariati. Al momento, come riferisce egli stesso, la situazione è la seguente:“A fronte di un’ancora scarso coinvolgimento delle istituzioni locali – dettato spesso dall’individualismo degli attori istituzionali - sta crescendo sempre più la collaborazione tra privati; la novità che registriamo, in questo momento e con soddisfazione, è la nascita di un consorzio tra lidi (circa una trentina di strutture balneari) che ha visto l’adesione anche di stabilimenti che sorgono in comuni limitrofi a Paola.

costa mare paola cosenza Tramonto Paola (CS)

Il consorzio si pone diversi obiettivi: calmierare i costi di gestione, aumentare il profitto per le imprese e aumentare la soddisfazione della clientela, aiutare e sostenere la crescita professionale e le competenze dei singoli imprenditori, ricercare forme innovative di pubblicità e mettere in rete le imprese aderenti al consorzio con un progetto innovativo e unico nel suo genere, cioè la creazione di un prodotto turistico-balneare denominato “Tirreno Super-Beach”, col quale si dà la possibilità all’utenza degli stabilimenti balneari di poter scegliere tranquillamente, con un unico abbonamento, questo o quel lido in questo o quel comune, in base a esigenze che possono mutare durante la stagione estiva, senza costringere una famiglia a fossilizzarsi nella stessa struttura balneare per tutto il periodo dell’abbonamento. Un buon avvio per la prossima stagione…

Ma facciamo un passo indietro,per fare il punto della situazione. Si è tanto parlato dei famosi Piani Spiaggia e della classificazione dei lidi. Qual’ è la situazione sulla costa di Paola? Per quanto riguarda il Piano Spiaggia, esso è stato approvato nel 2008, ma ad oggi lo strumento urbanistico è interessato da una variante, in itinere, al fine di rendere meglio utilizzabile e fruibile tutto il litorale paolano. Con la variante in atto si inseriranno altri lotti da destinare sia a stabilimento balneare, sia a rimessaggio barche. Sul versante della classificazione dei lidi, va sottolineato che, attualmente, tutti gli stabilimenti balneari del comune di Paola sono classificati in base alle “stelle marine” previste dalla Legge Regionale. Ci siamo adoperati per un livellamento verso l’alto nei servizi offerti alla clientela, quindi, oggi, abbiamo la maggior parte delle strutture balneari che hanno quattro stelle marine, poche a tre stelle e poche anche le strutture che hanno raggiunto il massimo della classificazione, quattro stelle marine super. La presenza dei lidi ha posto il problema della gestione della raccolta differenziata, degli scarichi fognari e il riutilizzo delle acque bianche. Qual’ è oggi lo stato dell’arte in ordine a questi punti? Dal 2011 la raccolta differenziata ha raggiunto il 100% per quel che concerne l’arenile dato in concessione, mentre per ciò che riguarda la parte di spiaggia libera il cammino è più lento. Sempre dal 2011 è stata completata la rete fognaria comunale costiera, quindi per il 2012 tutti gli stabilimenti balneari saranno allacciati. Il riutilizzo delle cosiddette “acque bianche” è previsto dallo strumento urbanistico ma non applicato al 100% in quanto, purtroppo, ad oggi, non abbiamo la possibilità di definire sistemi di riutilizzo tali da rispondere ai requisiti dell’amovibilità, visto che la maggior parte delle attività sono a carattere stagionale. Altri problemi scottanti che caratterizzano la situazione dell’intera regione, inquinamento marino ed erosione costiera. C’è, in merito, qualche posizione o proposta ufficiale dei “Lidi di Paola”? Le nostre proposte per l’inquinamento marino sono tante, una su tutte la possibilità di installare delle telecamere h24 (a nostre spese) nei punti critici degli impianti di depurazione, ma anche l’obbligatorietà -da parte dei gestori degli impianti - di produrre settimanalmente copie dei registri delle operazioni fatte da consegnare agli organi preposti al controllo, primi fra tutti Guardia Costiera e NAS. Inoltre, si vuole eliminare l’autocontrollo che gli stessi gestori fanno o che loro stessi danno incarico di fare a chi di loro conoscenza; prevedendo, invece, che dovrà essere il Comune a indicare volta per volta l’azienda incaricata dei controlli, magari sotto la supervisione dell’Arpacal e/o del Calab (azienda speciale della Cciaa).

Tramonto sulla spiaggia a Paola CS

L’erosione costiera è un altro argomento scottante: fino a quando si faranno interventi a macchia di leopardo, per accontentare il sindaco o l’albergatore del comune di turno, difficilmente verrà risolto il problema. Ad ogni episodio di erosione ne segue uno di ripascimento e viceversa, quindi uno studio su macro aree e non su singole zone eviterebbe moltissimo il ripetersi di questi fenomeni. E poi è ora di finirla con la storia che ogni paese vuole il portoturistico, altra concausa di questi fenomeni. Chiediamoci come mai in quei luoghi dove il porto turistico c’è da anni - e sono stati spesi un bel po’ di soldini per realizzarlo - non c’è un’alta frequenza di diportisti! O forse dimentichiamo che in questa “immensa” regione siamo soltanto due milioni di persone? E che magari ci serve di più un mare pulito e qualche masso in meno! Chiudiamo con una nota positiva, se è possibile. Ci sono nuove attività di ristorazione, intrattenimento o altre iniziative che caratterizzano l’offerta dei Lidi di Paola, nell’immediato futuro? Negli ultimi anni, tante strutture balneari hanno puntato sulla ristorazione; sono nate idee diverse a supporto della balneazione classica, che vanno dal piccolo ristoro allo snackbar, dal self-service al risto-beach, dalla pizzeria aperta anche a pranzo
alla paninoteca, dal ristorante specializzato in piatti tipici locali a quello specializzato in grigliate di carne e/o pesce. Inoltre - e questa costituisce un’altra bella caratteristica – restando aperti anche la sera, i lidi di Paola offrono la possibilità di vivere l’ambiente mare sia sotto il sole, sia sotto le stelle. Un’atmosfera magica avvolge i clienti quando, al calar del sole, degustano aperitivi, cocktail, e quant’altro in uno dei tanti happy-hour organizzati. Infine, ciliegina sulla torta, per un futuro alquanto immediato, i Lidi di Paola stanno pensando di attrezzarsi per offrire ai turisti anche l’opzione wellness. Le Spa, presenze già consolidate in altre realtà soprattutto montane, si prenderanno cura e coccoleranno i clienti dei lidi con una serie di offerte e servizi per essere al massimo della forma e in perfetto relax.


 
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